Dal 24 Settembre 2026 al 4 Ottobre 2026 torna in città il PerSo, la 12esima Edizione del Perugia Social Film Festival.
Un po' come il piccolo villaggio gallico di Asterix e Obelix, il Festival prova a resistere all’invasione di immagini spazzatura vere o artificiali che vogliono conquistare il nostro immaginario. Per questo avrà spazio un cinema a dimensione umana, che con profondità cerca anche nelle immagini del passato una chiave di comprensione del presente, se non addirittura, un segno di speranza per il futuro.
Il filo che attraversa molte delle opere di questa Edizione del PerSo Festival è, infatti, quello della memoria: non perdere gli ultimi testimoni – tra vittime e carnefici – dell’Olocausto, per undici anni è stata l’ossessione di Claude Lanzmann. In occasione di un toccante documentario in concorso, sul dietro le quinte della realizzazione di Shoah, verrà proiettata per sei giorni, la versione integrale del suo lavoro monumentale.
Sempre nel PerSo Award abbiamo un altro “film fiume”, basato su un eccezionale ritrovamento delle pellicole degli studenti di una scuola di cinema argentina attiva prima e all’inizio della dittatura.
Anche i lavori più poetici o sperimentali, come i tre titoli italiani in concorso, intrecciano le immagini del passato con quelle del presente per ricostruire relazioni familiari o le motivazioni intime di quattro combattenti sul fronte repubblicano, nella guerra civile spagnola.
Negli eventi collaterali, approfittando degli anniversari, verrà onorata la memoria di due figure fondamentali nella storia culturale del nostro paese: Dario Fo (centenario della nascita) con la proiezione di una intervista al duo Fo/Rame su un loro spettacolo e Andrea Pazienza (settantesimo) con il documentario che gli ha dedicato Stefano Mordini e un incontro di autori ed esperti del fumetto contemporaneo.
Il viaggio in un passato più recente avviene invece con la retrospettiva dedicata a Carlo Cresto Dina: il produttore, tra gli altri, di tutti i film di Alice Rohrwacher e Leonardo Di Costanzo, che si è confrontato per molti anni anche con il cinema-documentario. Verrà ricordata anche la regista Enrica Colusso, recentemente scomparsa, con un suo film sulla tratta delle donne dell’Europa dell’Est, finanziato e poi censurato dalla RAI.
Ovviamente il PerSo non è rivolto soltanto al passato, ma si occuperà anche di presente e futuro: farà il suo debutto uno showcase dedicato ai cortometraggi realizzati con strumenti di Intelligenza Artificiale generativa, scelti per la loro capacità di raccontare il reale e affrontare temi sociali.
Per scoprirne di più ci sono solo due modi: fidarsi e venire di persona, scoprendo dalle emozioni vere tutto ciò che il Festival rappresenta e racconta, oppure immergersi nella lettura del PROGRAMMA PERSO 2026.
E voi che Festival volete essere: passato, presente o futuro?






