Anima culturale dell’Alta Valle del Tevere, il Festival delle Nazioni, fin dagli esordi ha assunto un’identità distintiva di grande respiro nel panorama europeo. In quasi 60 anni di grandi esperienze artistiche e culturali il Festival ha dato la possibilità a tutte le nazioni europee di proporre a un vasto pubblico le loro più significative tradizioni musicali, dedicando ogni anno a una di esse il proprio progetto artistico, culturale e musicale.
Dal 27 Agosto all'11 Settembre 2026 si apre a Città di Castello la 59esima Edizione del Festival delle Nazioni.
Quindici giorni dedicati alla Germania e ai Paesi di lingua germanica, in un programma disegnato dal Direttore artistico Massimo Mercelli, un viaggio musicale che da Berlino arriva a Vienna passando per Potsdam, Monaco di Baviera e Salisburgo.
Dalle corti prussiane di Federico II al fervore di Salisburgo, dalla Vienna di fine secolo al teatro di Kurt Weill, quella generazione che il nazismo etichettò come "arte degenerata" e che nell'esilio continuò a comporre, talvolta reinventandosi: Bach, C.P.E. Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Schubert, Pachelbel, Händel, Korngold, Weill, Richard Strauss. Con loro Ramin Bahrami, il Trio d'archi di Salisburgo, la Wiener Kammersymphonie, il Quartetto di Venezia, Tamás Érdi, Sergey Malov, Luigi Piovano, Robert Lehrbaumer, Daniela Pini.
Una sera dopo l'altra, vengono ricucite le rotte musicali di un'Europa che ha sempre saputo parlarsi attraverso le note.
Festival delle Nazioni: il Festival che attraversa i tempi e i popoli!



